L’Irpinia e la Daunia

L’Irpinia dell’estremità orientale della provincia di Avellino si sviluppa in un’area geografica facilmente delimitabile, racchiusa tra i fiumi Calore, Ufita, Miscano e Calaggio. Il territorio, per la maggior parte collinoso, raggiunge l’altitudine massima con la montagna di Trevico  (1094  metri s.l.m.)
Presenta un paesaggio, per molti aspetti, ancora incontaminato dove si alternano, senza soluzione di continuità, scenari naturali di grande bellezza caratterizzati dalla asperità dei luoghi e dal loro contrasto con le valli scavate nei millenni dai numerosi corsi d’acqua.
Tutta la zona, posta a cavallo tra la Campania e la Puglia, è stata abitata fin dal Neolitico e ha rappresentato da sempre la via naturale di passaggio, tra il Tirreno e l’Adriatico, lungo la quale si incanalarono transumanza ed eserciti, commerci e fermanti culturali.
In quest’area si trovano i valichi principali, che dalla Campania portano al Tavoliere, lungo i quali si è sviluppata, fin dalla più remota antichità, la viabilità passando dai primitivi tratturi alle vie romane, dalle strade medioevali alle autostrade moderne.
Ogni paese è ricco di storia e ogni sua località mostra i segni di una civiltà che ha radici lontane nel tempo.
Un po’ dovunque affiorano i resti di una cultura materiale che, in alcuni luoghi mostra origini antichissime e di grande rilevanza storica.  Tratturi, tronchi viari, necropoli, ponti, ville rustiche, centri di culto, insediamenti abitativi vengono via via alla luce grazie a campagne sistematiche di scavo o, qualche volta, in maniera casuale. La sua gente, ancora dedita per larga parte al lavoro dei campi, porta  ben marcati i caratteri dell’antica ospitalità e la fierezza dei popoli che la abitarono. Sul confine orientale della Baronia si estende la Daunia costituita da sedici comuni,  che distano tra loro dai dieci ai venti chilometri, immersi tra vallate, monti e colline dove la natura ha disegnato scenari impareggiabili e il lavoro dell’uomo ha creato  paesaggi agricoli di grande richiamo. In ogni paese di quest’area si incontrano castelli, torri e chiese che hanno attraversato il tempo della storia e che ancora oggi vigilano sugli stessi luoghi sui quali dominarono quando furono dimore di illustri casate o luoghi di culto.
Nella Daunia vivono popolazioni che discendono da antiche colonie straniere il cui ricordo rivive nel fascino delle parlate dialettali.
Nei paesi più popolosi sono aperti numerosi musei che conservano i resti delle civiltà che si sono avvicendate.